La linea dei bivi di Mestre
Nell'autunno dello scorso anno è stata chiusa la linea conosciuta come dei "Bivi" che si staccava dalla Padova -Mestre e si congiungeva alla Mestre-Trieste dopo aver attraversato la linea per Castelfranco Veneto e quella per Treviso, aggirando in questo modo il nodo di Mestre.
La bassissima velocità ammessa sulla tratta, in taluni punti addirittura di 6 Km orari, l'attraversamento a 90 gradi della Mestre-Castefranco V. e della Mestre-Treviso e le condizioni dell'armamento, hanno portato i responsabili delle FS ad optare per la sua chiusura.
Non è stato considerato però che i quasi quaranta treni merci che la percorrevano giornalmente vanno ora a gravare in maniera notevole su Mestre, peggiorando una situazione già molto pesante.
I frequentissimi passaggi dei treni sulla Mestre-Treviso (Udine), e sulla linea per Trieste, paralizzano per molte ore del giorno la strada statale Castellana che unisce Mestre a Castelfranco Veneto, poichè i passaggi a livelllo alle porte di Mestre restano spessissimo chiusi. La giusta protesta dei cittadini ha avuto come risposta la presa di posizione del sindaco di Venezia che ha promesso in tempi brevi la realizzazione di sottopassi che risolverebbero ogni problema connesso alla circolazione stradale.
A nostro avviso, al di là dell'indubbio problema viario, un adeguato ammodernamento della linea dei Bivi avrebbe apportato un innegabile vantaggio ed un incremento a tutto il traffico merci, che risulta oltretutto, a livello generale, in ripresa. Al posto della ferrovia dei Bivi, si parla ora di realizzare una tangenziale che servirebbe molti popolosi comuni della terraferma veneziana.
Non sarebbe stato meglio invece utilizzare la linea, oltre che per il traffico a cui era preposta, anche per una veloce e moderna metropolitana di superficie?
Costruito nel 1937 per scopi militari, il raccordo lungo 12 chilometri e 200 metri, tutto a doppio binario e in seguito elettrificato, consentiva di istradare convogli da e per tutte le direzioni possibili grazie a delle bretelle di congiunzione.
Distrutti completamente durante la seconda guerra mondiale, i raccordi vennero subito ripristinati, ma a partire dal 1947 furono progressivamente abbandonati, tranne il tratto di un chilometro e mezzo che collegava il raccordo principale con la Mestre-Treviso, dal Bivio Trivignano al Bivio Marocco.
Il tram a Mestre
Sembra proprio che il tram farà la sua comparsa sulle strade di Mestre, o, meglio, ritornerà dopo circa sessant'anni dalla chiusura dell'ultima linea urbana in questa città.
Mestre, infatti, prima città del Veneto ad avere una rete tranviaria, sostituì il sistema di trasporto su rotaie con una moderna linea filoviaria, cessata anch'essa nel 19˘8.
Da tempo si parlava di riorganizzare il servizio urbano mediante la costruzione di una o più linee tranviarie o filoviarie, mezzi entrambi senz'altro adatti per le loro caratteristiche a svolgere servizio in una città afflitta da alti tassi di inquinamento atmosferico, oltrech‚ da seri problemi di traffico.
I progetti presentati nel tempo dal comune di Venezia per la realizzazione di una rete tranviaria o di una metropolitana di superficie con tratto sub-lagunare, hanno sempre avuto esiti negativi da parte delle FS, e soprattutto dello Stato, che escludeva le città di Mestre e di Venezia da qualsiasi ripartizione di fondi.
Recentemente e a sorpresa, il Ministero dei trasporti ha disposto di includere il progetto relativo a Mestre nel programma di finaziamento per i sistemi innovativi di trasporto pubblico nelle grandi città. Dovrebbero perciò arrivare settantacinque miliardi a parziale contributo alla costruzione di una linea tranviaria che abbia come capolinea 1e frazioni di Favaro Veneto e di Marghera, attraversando ovviamente le periferie e il centro urbano di Mestre.
Il Comune di Venezia, colto però impreparato, dovrà presentare in tutta fretta il progetto esecutivo mai redatto prima, poichè il collegamento tranviario era rimasto allo stadio di idea e come ripiego all'eventuale bocciatura, poi effettivamente verificatasi, al progetto originale di linea di superficie con collegamento sub-lagunare a Venezia e al Lido.
Fabio Cerato
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