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Locom. gr. 835 FS e carrozza a terrazzini tipo 1933 Carrozze a terrazzini tipo 1933

Le carrozze a due assi e terrazzini tipo 1933 riprodotte da Stima Models

Si tratta di carrozze particolarmente leggere (pesavano quasi la metà di una moderna carrozza per treni regionali), ideate per essere inserite nei "treni leggeri". Questo tipo di treno era caratterizzato da una ridottissima composizione (non più di due carrozze ed un bagagliaio, oltre alla locomotiva a vapore) e da tempi di percorrenza ridotti rispetto ai treni in composizione completa. Il limitato numero degli esemplari costruiti è dovuto alla presenza del terrazzino, che le rendeva molto meno pratiche nell’uso rispetto alle successive carrozze, sempre a due assi ma con intercomunicante, costruite negli anni trenta in centinaia di esemplari.

Si dividono in tre sottoserie: CT 46.000, BCDT 66.200 e le carrozze cellulari (per trasporto detenuti) Kt 48.400. Sono state costruite in 10 unità per ciascuna serie, nell’anno 1934 le carrozze viaggiatori e 1936 quelle cellulari. Presentavano la seguente disposizione dei posti: il primo tipo con due saloni, separati dalla ritirata, ed il secondo con una salone di terza classe ed uno di seconda, seguito dal compartimento bagagliaio. L’esiguo numero degli esemplari ha indotto le FS ad accantonarle già negli anni settanta, prima di molti altri tipi di carrozze. La colorazione era verde vagone in origine, poi castano ed isabella, quindi solo castano ed infine grigio ardesia. Il riscaldamento rimase solo a vapore, il loro precoce accantonamento rese infatti inutile installare il REC. Si differenziavano esteticamente per il numero dei terrazzini: le CT 46.000 li avevano ad entrambe le estremità, mentre le BCDT 66.200 avevano da un lato il bagagliaio ed i vagoni cellulari presentavano una parete chiusa e senza intercomunicante. Nel 1956, con la soppressione della terza classe, vi fu una promozione generale, nel senso che gli scompartimenti di terza classe divennero di seconda (conservando però i sedili in legno) e quelli di seconda diventarono prima classe. Così anche le nostre carrozze furono riclassificate BT 46.000 e ABDT 66.200: probabilmente la prima classe non presentava un comfort tale da giustificare il pagamento del relativo biglietto... Oggi sopravvivono, anche grazie alla loro particolarità, alcune di queste carrozze, che vengono utilizzate per treni storici con trazione a vapore, anche se finora non è stata effettuata l’auspicabile riverniciatura nell’originario verde vagone.

Dati tecnici:

Lunghezza fuori tutto metri 16, 86 (15,29 i cellulari)

Passo rigido m. 10,8 (10 i cellulari)

Massa a vuoto CT 46.000 t. 20,8; BCDT 66.200 t. 21,2; cellulari t. 27 (erano probabilmente blindati)

Velocità massima 90 km orari (100 km/h i cellulari, rimasti in servizio più a lungo)

Posti CT 46.000 n. 86 con modulo 1.450 mm.; BCDT 66.200 n.48 posti di terza classe e 16 di seconda con modulo sempre di 1.450 mm. per la 3a e 1.620 mm. per la 2a. I cellulari avevano 7 celle con 42 posti e nove posti per i carabinieri di scorta.

Locomotiva gruppo 835 Rivarossi - dati tecnici del prototipo:

Rodiggio C; costruzione: 1906-1922; unità costruite 370; motore a 2 cilindri esterni, distribuzione Walschaerts; massa in servizio ed aderente 45, 3 tonnellate; potenza 380 cavalli a 30 km orari; velocità massima 55 km/h.

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Locomotiva 835 e carrozze Centoporte

LE CARROZZE CENTOPORTE (riprodotte da ROCO)

 Questo gruppo di carrozze è stato costruito, o meglio ricostruito su telai di precedenti carrozze del 1906, negli anni dal 1931 al 1939 e dal 1948 al 1951: concepite come carrozze di terza classe, quando nella seconda metà degli anni ‘50 questa fu abolita, furono "promosse" in seconda classe. La caratteristica che balza subito agli occhi è il numero di porte d’ingresso che si apre su ogni fiancata: le altre caratteristiche sono la velocità massima consentita di 100 km/h (più che sufficiente per i servizi locali cui erano destinate), il riscaldamento che poteva essere sia a vapore che elettrico, a seconda del tipo di locomotiva che trainava il treno, ed il rilevante numero di esemplari costruiti, che ammonta per il tipo principale (B36000) a 1416, di cui oggi ne rimangono forse poche decine, utilizzate solo per treni rievocativi.

La colorazione originaria era in "verde vagone", successivamente, nel dopoguerra furono dipinte in castano e isabella, poi in solo castano ed infine dagli anni ‘60 in grigio ardesia, ricevendo anche il logo FS di vecchio tipo.

Dati tecnici:

Lunghezza metri 17,834

Massa a vuoto tonnellate 35,6

Carrelli tipo AM

Illuminazione con lampadine ad incandescenza

Compartimenti n. 4 (a salone) con posti totali 78 di terza (poi seconda) classe oltre un posto per il capotreno

Modulo dei sedili millimetri 1514

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Alcuni modellini della GT Models

GT Models:

ALcuni modelli della produzione GT Models. Dall'alto: ALe 540 (costr. 1957/59, potenza 600 KW, veloc. 150 km/h), ALn 772 (costr. 1940/57, potenza 220 KW, veloc. 130 km/h), E 623 (costr. 1932, potenza 720 KW, velocità 110 km/h), ALe 781 (costr. come ALe 400 nel 1939, potenza 300 KW, veloc. 130 km/h).

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 R302.038 a scartamento ridotto            R302 con treno merci

LOCOMOTIVA GRUPPO R302 FS A SCARTAMENTO RIDOTTO

Se dovessimo definire una peculiarità di queste macchine, questa sarebbe senz’altro la simpatia, ispirata dalle loro ridotte dimensioni e dalla forma caratterizzata dalla presenza del serbatoio della nafta. Possiamo dividere queste locomotive in due sottogruppi: le prime ventidue unità furono costruite ex-novo dalla ditta "Ing. N. Romeo" di Saronno nel 1922, le altre venti erano locomotive del gruppo R301 trasformate nel 1927 con surriscaldatore.

Molto stretta era la parentela delle R302 con il precedente gruppo R301: iniziamo perciò a descrivere queste ultime. Costruite dal 1912 al 1914 in 33 esemplari, in concomitanza con l’apertura all’esercizio delle prime linee a scartamento ridotto della Sicilia, erano delle locotender con rodiggio 1C lunghe 7 metri e 428 mm., dotate di carrello "italiano" (asse portante coniugato al primo asse accoppiato) e con un carico massimo per asse di 10,3 tonn. Un loro inconveniente era la cabina di guida talmente stretta da impedire i movimenti del personale di macchina, ma la potenza di 320 cavalli consentiva di rimorchiare un treno di 90 tonnellate a 25 km/h su una pendenza del 25 per mille, prestazione che se oggi può apparire ridicola, per quei tempi era comunque sufficiente a garantire un servizio di livello adeguato.

Con l’applicazione del surriscaldatore sulle R302 la potenza aumentò di 100 c. v. fino a raggiungere i 420 cavalli, facendone la più potenti locomotive FS a scartamento ridotto in servizio in Sicilia, e le prestazioni si incrementarono quindi in proporzione, mentre il peso massimo per asse rimase limitato a 10,7 tonn. I servizi curati dalle R302 consistevano nei treni che si effettuavano sulla rete a scartamento ridotto: quindi merci, misti, omnibus e accelerati, con velocità massima di 30 km orari (anche se la locomotiva poteva viaggiare a 50 km/h). Le linee sulle quali la si poteva incontrare erano la Palermo S. Erasmo - Burgio (fino al 1954, quando il capolinea palermitano fu arretrato ad Acqua dei Corsari e il servizio fu svolto fino a Corleone esclusivamente con automotrici RALn 60), Porto Empedocle - Castelvetrano, Santa Ninfa - Salemi e Castelvetrano - San Carlo; sulle restanti linee a scartamento ridotto siciliane, anche se non armate con cremagliera, il servizio spettava alle R370. Tuttavia due esemplari furono noleggiati alla SAFS per qualche tempo a partire dal 1928 ed impiegati sulla Siracusa - Ragusa/Vizzini. Inoltre alcune macchine furono trasferite oltremare ed impiegate a Tripoli, Bengasi, Addis Abeba e Massaua.

Una modifica esteriormente evidente fu l’aggiunta nei primi anni ‘50 del serbatoio della nafta, dalle dimensioni sproporzionate rispetto al resto della macchina. Il lavoro delle R302 proseguì nel corso degli anni, anche se il loro numero si andava riducendo in seguito alla soppressione delle varie linee in cui erano impiegate, e le ultime due locomotive cessarono il servizio nel 1984 sulla tratta residua Castelvetrano - Ribera, soppiantate dalle diesel RD 142, che non avrebbero avuto comunque molto tempo davanti a loro prima della chiusura, il 31 dicembre 1985, anche di quest’ultima linea.

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E645 con carro riscaldo e "sogliola"

Locomotore E645 Roco con carro riscaldo ed automotore "sogliola" Badoni

 

 

Ultimo aggiornamento: 31-5-98