Materiale Rotabile



Materiale rotabile rimorchiato

Risulta difficile tracciare un quadro completo e dettagliato del materiale rotabile trainato utilizzato dall'apertura della linea fino ai giorni nostri, poichè gli eventi storici e politici hanno determinato sia la distruzione degli archivi, quindi delle informazioni in essi contenuti, che del materiale stesso.
Per quanto riguarda il trasporto passeggeri, le prime carrozze utilizzate furono le "Castellamare", veicoli a due assi dotati di cassa in legno, corridoio centrale e terrazzini d'estremità comunicanti tra loro tramite passerelle. Costruite nel 1888 dalle officine di Castellamare di Stabia dell' Impresa Industriale Italiana di Costruzioni, sotto la direzione dell'Ing. A. Cottrau. Verso la fine dell'800 le "Castellamare" furono affiancate dalle più stabili carrozze a carrelli, costruite dalla ditta milanese Miani & Silvestri, dotate per il resto delle stesse caratteristiche dei veicoli a due assi.
A queste nel 1913 si aggiunse una nuova serie di carrozze a carrelli, costruite dalla ditta Bauchiero, con cassa in legno, e terrazzini d'estremità che successivamente furono chiusi e trasformati in vestiboli.
La situazione del parco "passeggeri" e "bagagliai" nel 1930 era la seguente:





Nello stesso anno le Officine Reggiane fornirono su richiesta dell'Amministrazione delle FDS un certo numero di carrozze a carrelli con vestiboli d'estremità chiusi e con caratteristiche costruttive più moderne.
I nefasti eventi bellici che seguirono uniti al deterioramento dovuto in parte all'usura e in parte alla scarsa manutenzione, determinarono la perdita di buona parte del materiale di trazione. Inoltre la necessità di adattare il parco di trazione ai nuovi locomotori diesel-elettrici accelerò il processo di accantonamento di ciò che rimaneva del materiale originario (Nel 1988 nella stazione di Tirso risultavano: 4 Bauchiero, 2 Breda, 2 Reggiane).

Download 65Kb Carrozze V2D - Macomer - 9/95 - foto D. Grifi
Nel 1970 l'Amministrazione, non ritenendo opportuno il recupero e la ricostruzione di detto materiale, preferì acquistare dalla Ferrovia Circumvesuviana alcune carrozze a carrelli con cassa metallica, denominate V 2 D, sottoposte a revisione e riadattamento dalle Officine Casaralta di Bologna nel 1973/74.
Le V 2 D comprendono unità miste di 1/2 classe dotate di bagagliaio chiuso da serranda, e di unità di seconda classe.

[ V2D con bagagliaio| Disegno V2D mista]

Più difficile è ricostruire la storia del parco merci, poichè molte furono le ditte costruttrici, gli unici dati a disposizione indicano nel 1930 la presenza, nel compartimento di Macomer, di:

Download 65Kb Bagagliaio Du401 - Macomer - 9/95 - foto D. Grifi



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