INAUGURAZIONE
MUSEO FERROVIARIO FdS

Il 12 dicembre a Monserrato è stato inaugurato il Museo ferroviario delle Ferrovie della Sardegna alla presenza del Commissario Governativo ing. Fulvio Sistopaoli e di altri rappresentanti, la dottoressa Sanguinetti, funzionario E.S.I.T., madrina della manifestazione ha tagliato il nastro rosso posto all'ingresso del Museo; mentre la capostazione accendeva il semaforo posto all'ingresso del Museo.
Nato nel Piano Integrato del Mediterraneo (P.I.M.) e progettato dall'ing. Lucio Ortu, il progetto ha usufruito di uno stanziamento dell' U.E. di quattro miliardi complessivi, di cui circa un miliardo già utilizzati per la costruzione del primo lotto, che consiste in quattro grandi capannoni.
Il Museo si sviluppa su una superficie di 2.063 mq di cui 1.965 totalmente coperti, ospita materiale rotabile, arredi, arnesi e oggetti relativi alla storia delle FdS.
E' stato realizzato, precisano alle FdS per svolgere la funzione primaria di raccolta, esposizione, informazione e divulgazione di documentazione, materiali e dati attinenti il mondo delle ferrovie secondarie in Sardegna, e nello stesso tempo contribuire alla conoscenza dell'ambiente e del paesaggio, favorendo l'afflusso di viaggiatori turisti sui mezzi ferroviari, Trenino verde, simbolo ormai di un turismo alternativo.Oltre ai dirigenti FdS sono intervenuti alla inaugurazione diversi esponenti della vita pubblica locale.
L'assessore regionale ai trasporti, on. Giacomo Sanna, ha salutato con entusiasmo l'apertura del Museo sottolineando che le FdS sono la più grande ferrovia in concessione in Italia (628 km).
L'ing. Sistopaoli ha presentato l'aspetto più caratteristico del Museo ossia il suo essere vivo e dinamico, dovuto alla presenza attiva di macchine come la Reggiana 402 o la Winterthur "Goito" n° 43, che ancora svolgono il loro compito arrampicandosi per gli arditi tracciati che percorrono il cuore della Sardegna, con al seguito le splendide carrozze Bauchiero, anch'esse esposte al Museo.
Il Museo quindi, ha ribadito il presidente dell'E.S.I.T. Giordano; come strumento di rilancio per il turismo in Sardegna e della ferrovia in particolare aprendo nuove prospettive di turismo e conseguentemente di lavoro.
I lavori di restauro delle macchine e delle vetture sono stati interamente effettuati nelle officine FdS, che hanno svolto e svolgono tuttora un lavoro preziosissimo per la ricostruzione di alcune componenti a volte basandosi solo sui disegni.

Tra breve inizieranno i lavori del 2° lotto, compredenti una sala esposizioni e una sala incontri e proiezioni; mentre è previsto l'arrivo di altro materiale proveniente da altri compartimenti, come per esempio le cosiddette "Emmine". Attualmente il Museo è ancora in fase di allestimento, si prevede l'apertura al pubblico verso la fine di febbraio, con giorni ed orari ancora da definire.

...Un museo particolare quello inaugurato in Sardegna, che esce dai soliti schemi, un museo vivo, attivo, che consente di "...fantasticare sul futuro guardando il passato", e noi vorremo aggiungere, nell'augurio che diventi presto una realtà: "...fantasticare sul futuro viaggiando nel passato".

Matilde Scarpa